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August 25 Caro Amico,
Non so dove tu sia di preciso perchè è da tanto che non sei più al mio fianco, però ti penso e ti voglio bene.
Forse sarò un tantino egoista ma ti scrivo xke ho tanto bisogno di te. Mi sento solo e non ho nessuno a cui appoggiarmi.
Sai, la mia ragazza mi ha lasciato e un TUO amico me l'ha portata via.
Ma forse a te questo non importa. Sarai sicuramente in vacanza con la tua lei - e chi ti biasima. Tutti farebbero così...tutti tranne io.
So bene che averti fatto sentire la mia presenza quando eri solo e spaesato o averti supportato nelle scelte che ti hanno fatto uomo non basta ad avanzare pretese...ma un amico in difficoltà non deve chiedere.
Nonostante la cosa mi laceri il cuore, sono felice che lei se ne sia andata. Uscendo dalla mia vita ha sbattuto la porta così violentemente da far cadere quel mondo di cartone che io chiamavo VITA ed in cui tu eri un mito.
Per la seconda volta in vita mia mi trovo a dover ringraziare chi mi fa del male. Strano eh?
Volevo solo dirti che in te credevo. Che di te mi fidavo. Ora non più.
Comunque non farti pene per il sottoscritto. Sono abituato a restare solo e a soffrire in silenzio.
Un bacio
Francesco.
ps: Un bacio anche alla tua dolce metà August 21 Ho sempre vissuto nella più completa e totale solitudine la maggior parte degli anni della mia vita. Ho imparato a mie spese cosa vuol dire ritrovarsi solo a contare su se steso. Cosa si prova quando un amico, il tuo migliore amico, ti taglia fuori da un gruppo ( uno dei tanti che insieme avete creato ) perchè avevi troppa coscienza. Perchè pensavi. Perchè non eri un ameba come tutti quelli che ti circondavano.
Giurai che mai e poi mai avrei ridato ad altri la possibilità di compiere lo stesso gesto, di ferirmi nuovamente. Mi dissi "una ferita è più che sufficiente, sopratutto se nn si risana". Piano piano allontanai da me i buoni sentimenti. Smisi di comportarmi bene con le persone, di pensare a loro come ad esseri capaci di provare il mio stesso dolore e mi dedicai con tutto me stesso a "Regalare" agli altri un emozione simile a quella che avevo provato io.
Ho passato una buona parte di anni a restituire con gli interessi l'indifferenza ricevuta. Ammaliavo le persone, le osannavo, le portavo quasi a toccare il cielo con un dito e poi...poi le scaraventavo in un baratro senza fondo. Facevo si che si legassero a me in maniera tale da rendere ancora più marcata, più dolorosa la mia assenza. Col tempo imparai a trarre divertimento da quello che facevo. Divenni cinico, freddo. Più le persone cercavano di avvicianrsi a me più si facevano male e, cosa che non ho mai capito o che almeno non capivo all'apoca, più ero stronzo più loro ci riporovavano.
DIvenni un vero e proprio figlio di puttana, felice di quello che fà e immune a qualsiasi dolore dell anima o almeno questo era quello che davo a vedere. Quello che lasciavo che trasparisse dalla mia immagine.
In realtà ho sempre cercato un altra possibilità. Ho sempre aspettato il momento buono per buttarmi tutto il passato alle spalle, fare tabula rasa di tutto e ricominciare una nuova vita. Iniziare nuovamente a rispettare le persone ( senza trattarle come inutili pedine per un gioco più grande ), provare nuovamente sentimenti, dare nuovamente l'accesso al mio cuore a qualcuno.
Quell'occasione è arrivata ma, inaspettatamente come è arrivata, se ne è andata, lasciando sul mio cuore la seconda e più profonda cicatrice e lasciandomi a camminare nuovamente solo sulla linea che separa normalità da follia.
Questa volta sono stato io a toccare il cielo con un dito. Sono andato più in alto delle nuvole. Da li ho visto la pelle del gigante blù riempirsi di righe bianche e ritornare liscia e splendente. Ho abitato la casa degli angeli e dormito il sonno degli innamorati. Finchè un giorno non mi sono svegliato e non l'ho trovata più al mio fianco.
C'è un vecchio detto napoletano che dice : "nu sputà n'ciel ca mbacc t torn" (Non sputare in cielo che in faccia ti torna). Ebbene, troppe volte ho sputato in cielo per non aspettarmi qualcosa in risposta. Quel qualcosa è arrivato. Nella sua bellezza ha fatto esattamente le stesse identiche cose che facevo agli altri e se ne è andata, lasciandomi solo a leccarmi le ferite di un amore che tardano a guarire, a vivere all'ombra del ricordo dei bei momenti trascorsi insieme e desiderare a tutti i costi un lieto fine che mai arriverà.
Non credo che questo sia servito a cancellare tutti i miei errori ma sicuramente mi ha insegnato la più grande lezione della vita:
E' più difficile e doloroso amare che odiare. August 16 Se mi guardo alle spalle vedo solo una moltitudine di nomi con cui il mondo mi ha conosciuto.
Sono Tanti, uno per ogni momento, uno per ogni emozione, uno per ogni persona, uno per ogni sogno...
O'ska, che qualcuno ha personalizzato con O' Skarpon, Xel, Frà, Kekko,SHadowMaster, Hamsà ma anche Frappolo, Kikketto, Ciccio.
Nomi allegri e nomi odiati. Un nome per ognuno cha visto in me qualcosa che agli altri è sfuggita.
Uno per ognuno che ha proiettato in me una parte di se. I propri sogni, le proprie aspettative, le proprie delusioni, il proprio amore.
Porto di ognuno un pezzetto come ognuno porta con se un frammento della mia anima.
Frammento che ognuno ha saputo sapientemente lavorare e personalizare a seconda delle proprie esigenze.
Per molti non esisto più, per altri, molti, non avrei mai dovuto esistere e per pochi altri sono un mito.
L'uomo del sogno, la leggenda. Colui che esiste al di là del tempo nei racconti di una scola o nelle avventure di amici estivi.
Tanti amici. Uno vero. Il solo, l'unico. Abbandonato, cercato, perso ritrovato e infine riperso.
L'unico che mi abbia mai capito e l'unico che mi abbia mai conosciuto. L'unico di cui senta la mancanza e di cui necessiti della vicinanza.
Vero nella sua falsità e parziale nella sua incompleta vita a metà. In bilico tra sogno e pazzia. In bilico tra due voci. In bilico tra testa e cuore.
Ma io non sono quello che voi credete... nessuno mi ascolta e allora chiudo la mia tristezza tra il mio cuore e la mia maschera felice e resto solo.
Solo...in questa stanza d'Hotel.
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Tutti mi dicevano vedrai è successo a tutti però poi ti alzi un giorno e non ci pensi più la scorderai, ti scorderai di lei.
Solo che non va proprio così ore spese a guardare gli ultimi attimi in cui tu eri qui con me dove ho sbagliato e perché ma poi mi son risposto che non ho
nessun rimpianto nessun rimorso soltanto certe volte capita che appena prima di dormire mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa e mi fa male un po'
Come dicon tutti il tempo è l'unica cura possibile solo l'orgoglio ci mette un po' un po' di più per ritirarsi su
però mi ha aiutato a chiedermi s'era giusto essere trattato così da una persona che diceva di amarmi e proteggermi prima di abbandonarmi qui non ho
nessun rimpianto nessun rimorso soltanto certe volte capita che appena prima di dormire mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa ma io non aprirò. ++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Inutile aggiungere commenti ad un qualcosa che si commenta da solo.
L'ho ascoltata ieri per la prima volta mentre giocavo a PC. Ero indeciso, quando copiai le canzoni su pc se copiarla o meno. Non la conoscevo affatto, prima di ieri. Oggi posso dire di aver aiutato l'autore nella sua stesura.
August 14 Con il termine napolitudine si suole indicare una sensazione di malinconia, analoga al cosiddetto mal d'Africa, descritta da turisti e dagli stessi napoletani nel momento in cui si allontanano dal golfo di Napoli e dalla stessa città, e tradizionalmente stigmatizzata dalla frase "Vedi Napoli e poi muori".
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Stu core tene famme e nun ce sta ristorante ca te porta 'e vinte anne dint'o piatto do' tiempo! Comm'è triste 'sta pizza.. Chi l'a fatta ha sbagliato Nun c'ha miso 'a allerezza Nun c'ha miso o passato! Che peccato! Nun c'ha miso o passato! 'Na sirena d'argiento mo' è na femmena e vita! 'Na cerniera 'e cemento ca'annasconne 'e ferite! Marrucchina e spagnola capitale 'e 'cchiù niente! Io t'acconcio 'e 'llenzole E tu duorme cuntenta! Che peccato! A città addo' so' nato! Ma 'sti capille nire so' i 'cchiù nire Che scenneno pe' i viche dei quartieri Cu' stu mare ca' te fa d'acqua santiera Cu' sta voce ca 'iastemma 'na preghiera E 'mo ca stai malata e adda passa 'a nuttata Io pe 'tté, io pe 'tté, io pe 'tté! Io pe 'tté so' turnato! Inta 'a città addò so' nnato! Io so' pullucenella, mo me chiammano azz Tengo 'into 'o core 'a livella e o vesuvio 'into o mazzo! Chi s'è visto s'é visto ma pecché so turnato? Mo me sento triste 'inta 'a città addò so nnato! Che peccato 'a città addo' so nato! Ma 'sti capille nire so' i 'cchiù nire e sta napolitudine t'accire! Quando stai luntano è nu raggio 'e sole te fa sciogliere stu' sangue 'e pummarola! Mo' siente na canzone ca pass 'inta 'a nuttata e accussì, e accussì, e accussì, e accussì so turnato inta 'a città addo' so 'nnato! Pecché tu stai malata e adda' passà 'a nuttata!
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Davanti a me c'erano due strade.
Io ho scelto la strada meno battuta
e questo ha fatto la differenza.
August 08 Testo “Wish You Were Here” tradotto (Vorrei che tu fossi qui)
Allora, pensi di saper distinguere il paradiso dall'inferno, i cieli azzurri dal dolore. Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d'acciaio? Un sorriso da un pretesto? Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi? Ceneri calde con gli alberi? Aria calda con brezza fresca? Un caldo benessere con un cambiamento? e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo di protagonista in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui Siamo solo due anime sperdute Che nuotano in una boccia di pesci Anno dopo anno Corriamo sullo stesso vecchio terreno. E cosa abbiamo trovato? Le solite vecchie paure Vorrei che tu fossi qui
Testo “Wish You Were Here” originale
So, so you think you can tell Heaven from Hell, blue skies from pain. Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell?
And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze? Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here. We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, running over the same old ground. What have we found? The same old fears, wish you were here.
Pink Floyd Album: Wish You Were Here Anno: 1975
July 06 **********************************************
Ora che sono Ora che sono qui In questo stupido stupido hotel E non sei qui con me. Tutto mi sembra inutile tutto mi sembra com'è Farmi la barba o uccidere Che differenza c'è? Hai già pronto il piano di recupero Io vado preso, vado preso e hai sempre ragione tu Per il mio limite Io non so stare solo Vivere insieme a me Basta aspettarmi uscire... E prendermi con sé Credi che sia facile Credi che sia semplice Vai a farti fottere Credi che sia Una storia semplice Cielo senza nuvole Un amore utile Sempre alla ricerca DOV'E'?? Uhò dov'è? Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità! Ora che sono Ora che sono qui Nel supermarket di questo stupido stupido hotel E tu non sei qui con me Tutto mi sembra inutile Tutto mi sembra com'è... telefonarti o uccidere Che differenza c'è...
basta che sia facile basta che sia semplice basta farsi fottere basta che sia Una storia semplice Cielo senza nuvole Un amore utile Sempre alla ricerca DOV'E'?? Uhò dov'è? Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità!!...
Dov'è?...uh! dov'è... Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità!!.... DOV'E'??
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Ancora una volta una canzone! Non importa quante volte l'abbia ascoltata, non conta se conosci il testo, non importa se hai un ricordo particolare ad esso associata,non importa nulla. Lei arriva, senza preavviso, ti prende e ti trascina in un vortice immenso di sensazioni. Le stesse sensazioni che fino a qualche minuto prima provavi e di cui non capivi l'origine. Mai momento più tempestivo e musica più appropriata per il tuo stato d'animo e, tra note accordi e suoni, inizi un altro viaggio alla ricerca di risposte ai tuoi interrogativi. Percorri il mondo, il tuo mondo, in lungo e in largo alla ricerca di falle nelle tue azioni ma, nonostante l'impegno profuso, non ne trovi e sei costretto a fermarti e a riflettere. Capisci che non sono i tuoi interrogativi il problema e che non contano i tuoi sforzi per colmari, per fare del tuo meglio, per essere il meglio per tutti. Ci sarà sempre qualche nuovo interrogativo a sbarrarti la strada e tu, chiedendoti DOV'E', non potrai far altro che tornartene al tuo STUPIDO HOTEL ed aspettare che anche questo giorno passi. July 05 "***************************************"
Stai con me....ancora un po' solo un momento...ti pagherò Soltanto un attimo....di Nostalgia oppure per un attimo e poi vai via! e tu Parli....parli... parli di" cose che passano....." e poi sogni......sogni sogni che poi svaniscono
Stai con me... ci stai o no ci stai un attimo......un giorno ci stai per essere ancora mia.... oppure ci stai per non andare via!!
e tu Dormi, dormi mentre i miei sogni crollano.
e tu Dormi, dormi E i sogni poi si scordano!
Stai con me....;oppure no soltanto un attimo.....Ti pagherò ci stai per essere ancora mia oppure ci stai per non andare via
Ed il Sole.......Muore mentre i miei sogni crollano ed il Sole...dorme e i sogni poi si scordano! e tu Dormi....dormi ora i tuoi sogni volano.... e tu Dormi...dormi mentre i tuoi occhi "sorridono"
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Tutto accade in pochi minuti. La canzone parte il tempoo rallenta, si ferma, inizia a retrocedere. Tutto ritorna a quando, qualche mese fà, vivevamo quasi in simbiosi in un mondo fanatstico che chiamavamo "laboratorio", a quando noi, i ragazzi strani di Piscinola fuggivamo da un mondo che non volevamo per rifugiarci nel nostro. Tutto ritorna lì, alle nostre discussioni stupide, ai nostri discorsi elevati e banali, ai nostri sogni, ai nostri dolori. In quel piccolo angolo di terra che, impregnato dei nostri stessi sogni, ci ha fatto vivere e ci ha visto crescere.
Vi ho rivisti tutti e sopratutto ho rivisto te, amica improbable dagli occhi tristi. Tu che con i tuoi occhi e con i tuoi silenzi riempivi di perchè le mie serate. Ho scoperto che mi manchi e ho capito che hai fatto bene ad allontanati.
Ho rivissuto nei pochi minuti di una canzone, di questa canzone, vari mesi di felicità e con maggiore intensità i tristi momenti finali. I momenti in cui la sottile e delicata parete che separa il sogno dalla realtà ha cominciato a creparsi e il tuo mondo ha finito di esistere. Quando "Altri", alcuni buoni altri no, sono entrati nel nostro regno sovvertendone le regole. Primo a venir meno è stato il rispetto, la tacita regola non scritta per la quale tutti rispettavamo tutti. Al suo posoto la diffidenza che accompagnata dal risentimento ha preso il sopravvento. Tutti sospettavano di tutti, meno uno che incurante di tutto e tutti portava avanti la sua solitaria crociata. Ho visto la bianca volta del nostro mondo tingersi di nero ed ho assistito impotente alla caduta di questa sulle nostre teste e, ancor più potente ho assistito alla nostra separazione; ognuno per la sua strada e chi si è visto si è visto.
La canzone ormai è finita e con essa anche la nostra avventura. Qualcuno continua a mouversi sulle macerie dei nostri sogni infranti e a noi, a noi che c'eravamo, non resta altro che la consapevolezza che un frammento di quel sogno resterà per sempre nei nosti cuori, pronto a farsi sentire sulle note di una canzone.
TI VOGLIO BENE IDA.
July 02 Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando,con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocita. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti,e mi sento così disperata...Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato. June 27 Sono happy....Molto Molto Happy...
Il mio amico, ex prof, mi ha appena risposto....
"Allà è grande ma accà 'e semp 'na meraviglia"
June 12 4 settimane, altre 4 settimane trascorse in questo posto....credo proprio di essere al limite di un esaurimento.
Questa trasferta mi ha fatto capire una cosa molto importante:
"Per quanto allettante possa esserre l'avventura di cresce,
per quanto stimolante possa essere la sfida d'imparare,
per quanto dolce possa essere il gusto della vittoria,
nulla ti potrà mai appagare se a festeggiare sarai SOLO."
Non sono infelice, mi trovo in un posto quasi accettabile e guadagno una cifra considerevole ( sopratutto per la mia ètà ) però ogni giorno di più mi sento vuoto. Ogni giorno aumenta la sensazione di vuoto dovuta alla lontananza dai miei cari...Ogni giorno vorrei trascorrere almeno un attimo con le persone a cui tengo di più...
Non vedo l'ora di tornare ma sopratutto non vedo l'ora di finire...di mettere la parola fine a questa storia.
Mi mancate...( anche se non ve lo dico mai ) June 07
C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia...una malattia di cui non si conosceva la cura... Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta... Chiese il permesso a sua madre. Lei accettò. Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi. Passando per un negozio di musica,guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza della sua età. Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza. Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza. Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che aveva il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita. Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla. Balbettando le disse: "Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD". Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. "Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo. Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò. Lui lo prese ed uscì dal negozio. Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd. Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio. Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva. Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio. Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione. Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio. Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri". Ci fu un silenzio prolungato initerrotto dai lamenti della madre. Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo. Decise di iniziare guardando tra la sua roba. Aprì l'armadio. Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati. Non ce n'era nemmeno uno aperto. Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica.. La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia." La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.
Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti.
Dillo oggi stesso.
Domani potrebbe essere troppo tardi.
CIAO A TUTTI
ps: Copiato dal blog di un amico affinchè tutti i miei amici possano leggere e provare le mie stesse emozioni.... June 02 Quando avevamo tutte le risposte....
ci hanno cambiato le domande May 25 Regole Aziendali
"Cambiano i culi ma i cazzi sono sempre gli stessi"
"Siamo tutti froci col culo degli altri"
"Non fare oggi quello che un qualcuno potrebbe fare, x te, domani"
Regole dei Dipendenti
"Cambiano i cazzi ma il culo è sepre lo stesso: IL TUO"
"Siamo tutti froci col culo degli altri: IL TUO"
"Sbrigati a diventare un cazzone per smetterla di prenderlo nel culo"
Regole fondamentali di vita Aziendale
Regola del Menga:
" Chi ce lo ha nel culo se lo tenga"
Regola del Volga ( risposta al Menga ):
" Chi ce lo ha nel culo se lo tolga "
Regola dei Compromessi ( risposta al Volga):
"A pigliarlo nel culo sono sempre gli stessi"
Laddove la mia esperienza dovesse maturare ulteriormente non esiterò ad aggiornare il seguente blog.
ps: si ringraziano i colleghi del cantiere AFCO Turchia per la partecipazione ATTIVA May 22 La vita è una tempesta
e prenderselo nel culo è un lampo
Se ti viene voglia di lavorare
Siediti e aspetta che ti passa
;  Come molti di voi sanno, o almeno spero, il18-05 ho compiuto 22 anni...
e voi direte "e a nuje che ce ne fotte ???"... e pur avit ragion ma il BLOG è mio e scrivo quel cazzo che mi pare...Cazz re vuost ca v l'avita leggr!
Bando alle ciance, volevo solo scrivere una frase che avrei voluto sentir dire da un amico...che mai è arrivata e mai arriverà...
" O' Cì, è fatt 22 ann... t' aspttav
tu e campà tutt stu tiemp ? ? "
Almeno ora lo spirito ( vero ) del mio (ex) migliore amiko nn mi ha deluso .
Note: A scanso di equivoci, la persona di cui parlo nel messaggio non è morta. Riekkomi quì a consumare l'ormai sottile membrana che separa i miei testicoli dal resto del mondo...
Di nuovo in Turkia...che palle... nn potevano fare un attentato, qualcosa che mi avesse "Costretto" a Napoli per 5-6 anni???
Mah...forse sto ancora sognando...( in effetti ho molto molto sonno....)...speriamo che mi riprendo presto...
Vabbè...mando un megabacio al mio Amore...
Ora torno alla mia piccola agonia...bnotte. May 15 Domani parto...domani ritorno alla mia bella Italia.
Finalemente...non vedevo l'ora.
Finalmente riabbraccerò la mia Prinicpessa.
Finalemte stringerò i miei cari
Finalmente rivedrò i miei amici...
Finalmente mangerò di nuovo qualcosa di buono...
Finalmente il cielo dell'italia farà da coperta ai miei Sogni. Benvenuto nella "Casa Nei Pensieri"
Un luogo magico in cui custodirò pensieri ed emozioni che a poco a poco condividerò anche con te.
Quì imparerai a conoscermi, quì capirai come la penso e sopratutto quì scoprirai cosa realmente si nasconde dietro quel perenne sorriso.
Buona lettura....e sopratutto Buon Viaggio
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